La valutazione delle alternative è un processo importante per prendere decisioni informate. Consiste nel confrontare le diverse opzioni disponibili, considerando i pro e i contro di ciascuna, e analizzando quali rispondono meglio alle tue esigenze o obiettivi.
La valutazione delle alternative nella scelta di una polizza assicurativa è fondamentale per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze. Ecco alcuni aspetti chiave da considerare:
- Coperture offerte: verifica cosa copre la polizza, come danni, infortuni, responsabilità civile, assistenza, ecc. Confronta le coperture tra le diverse opzioni.
- Costi e premi: valuta il costo annuale o mensile della polizza, inclusi eventuali franchigie, scoperti o costi aggiuntivi. Assicurati che il prezzo sia in linea con il budget e con il livello di copertura offerto.
- Limiti e esclusioni: leggi attentamente le condizioni per capire cosa non è coperto dalla polizza, così da evitare sorprese in caso di sinistro.
- Reputazione e affidabilità dell’assicuratore: scegli compagnie con buona reputazione, solide e affidabili, che offrano un buon servizio clienti e assistenza rapida.
- Personalizzazione: verifica se puoi personalizzare la polizza in base alle tue esigenze specifiche, aggiungendo o togliendo coperture.
- Recensioni e feedback: consulta opinioni di altri clienti per capire come si sono trovati con quella compagnia e con le sue polizze.
Questo è quello che normalmente fa un cliente (o meglio dovrebbe fare un cliente) prima di acquistare una polizza. Sì perché da molto senso sostengo che l’intermediario assicurativo non è un venditore, ma un consulente che aiuta il cliente a scegliere lo strumento assicurativo (la polizza non è un prodotto, ma uno strumento) che meglio si adatta alle sue paure…alle sue perdite (abbandoniamo il termine obsoleto ed abusato nelle tecniche di vendita: “i suoi bisogni”).
Ora quindi, nella consulenza che noi facciamo è necessario che spesso diamo già noi al cliente l’alternativa di scelta in relazione allo strumento che ha scelto e che ha deciso di acquistare.
Per fare questo è necessario che quando incontriamo un cliente definiamo bene il suo “frame”, la cornice in cui si muove valutando assieme a lui non tanto i rischi che corre, quanto le perdite che i rischi potrebbero procurargli. Non si tratta di una sofisticazione lessicale, bensì di un modo diverso di porsi che tiene conto degli aspetti fondamentali di quella che viene definita “la Psicologia del rischio” o “la Psicologia Assicurativa”.
Se vogliamo cambiare e prepararci al mercato del futuro dobbiamo essere capaci di differenziarci dagli altri proprio attraverso l’uso non di tecniche di vendita, ma di un approccio moderno, ben strutturato e che tiene conto delle leve che portano il cliente a considerare il premio assicurativo come il miglior investimento che si possa fare in termine di protezione.